Falcone e Borsellino hanno dato un esempio altissimo ad un paese in cui la mafia è agli alti vertici, infiltrata nella politica e soprattutto infiltrata in un “modus vivendi” che è ormai regola nelle amministrazioni pubbliche dove i diritti dei cittadini sono quotidianamente negati. E’ triste dirlo: il sacrifico di questi due uomini che in un paese normale e civile non sarebbero stati nemmeno eroi, ma semplici cittadini che facevano il proprio dovere, è stato ahimè vano. Se per cambiamento e lotta alla mafia s’intende rispetto della legge che in Itaia continua ad essere violata da tutti comprese le istituzioni e gli organi giudiziari e di controllo.
Finchè i diritti dei cittadini saranno oggetto di burla e di false promesse. finchè gli stessi che amministrano secondo le logiche delle convenienze personali e degli interessi seguiranno con falsa costernazione il cadavere della vittima; finchè i tromboni che ci amministrano presiederanno commemorazioni alla memoria di chi lottava contro gente come loro.
“Trovare il coraggio, in ciascuno di noi, di non essere indifferenti di fronte alla MAFIA, credo sia l’unico vero modo per renderLi omaggio”.
Gli eroi da soli non bastano. Le idee hanno bisogno dell’impegno di tutti per trionfare. Se gli eroi diventano materiale da monumenti o da sfoggio di eloquenza per i giorni delle celebrazioni più o meno sincere la loro morte e il loro esempio sono stati inutili. Anche se lentamente la mentalità dei Siciliani deve cambiare veramente. Solo così il sacrificio degli Eroi sarà servito e il loro sangue vendicato.
“L’uomo che vive con coraggio, animato di sana giustizia per la collettività.. muore una sola volta nella vita e rimane nella nostra memoria in eterno!
“Il vigliacco” muore ogni attimo…ogni istante .. muore infelice e disperato.”G.Falcone
Ciao Francesca ti mando un bacio.
Ricordo il fumo. Fu un’estate strana, nervosa. Passai le vacanze in cttà, e allora, palermo già a giugno si svuotava. Era una città blindata. Se eri in giro di notte difficilmente arrivavi a casa senza essere fermato dalla polizia. Nervosa, più di tutti, non sapendo che in realtà coloro che vi hanno ucciso, erano gli stessi che fecero di Palermo una città militarizzata. Lo Stato che rispondeva a se stesso.
Sono trascorsi ormai vent’anni da quei tragici giorni e purtroppo, grazie alla ns. emerita classe politica, non è cambiato quasi nulla………
Ciao Giovanni, ciao Paolo, ciao a tutte le persone che vi erano vicine, da lassù vegliate sul nostro paese e su tutti noi.
Ringraziamo sentitamente per il sincero contributo prestato a nome di tutta la nazione, e preghiamo affinchè si possano combattere le ingiustizie.
Grazie.
Uomini così sono rari, hanno dato la vita per tutti noi ed è dovere di tutti ricordarli e portare avanti le idee che fino alla fine hanno avuto il coraggio di portare avanti. Semplicemente Grazie.
Sino ad oggi sento solo utopie fatti concreti pochi dobbiamo iniziare dalle piccole cose, diciamo dal furto delle caramelle ad altro ancora i malavitosi trovano spazio nelle piccole cose sino ad arrivare alle grosse.. lo stato deve essere presente nel piccolo e non solo burocratizzare!! oggi come oggi qualunque cosa tusucceda sei solo x la strada se vioi risolvere devi rivolgerti agli amici… bis iniziare dal senso della legalita’ che anche la legge piu’ banale va rispettata..!!! dal divieto di fumo nei locali all’omicidio senza sconti per nessuno!!! Palermo in particolare e’ pirateria assoluta in tutto inutile chiamare le forze dell’ordine che ti lasciano solo per la strada.. aed allora li che si innesca il fenomeno malavitoso.. spesso per risolvere un torto subito un furto un danneggiamento si fa prima con le scorciatoie.. non facciamo utopie ma tutt’oggi e’ la sacra realta’!!!
La mafia è una montagna di merda. (Peppino Impastato) Tra tutti quelli che cercano una definizione ancora oggi, Lui ne aveva trovato l’assioma!
SARETE PER SEMPRE I NOSTRI EROI, assieme a tutti gli uomini dello stato (e non) che hanno sacrificato le loro vite (e quelle dei loro cari) per le giuste cause
L’emozione del ricordo non rimanga fine a se stessa ma ci spinga a fare qualcosa di concreto contro la cultura mafiosa. Si comincia facendo ognuno la propria parte, rispettando le leggi e interpretando bene il “mestiere” di cittadino.
Falcone dixit:
“Orlando fa politica attraverso il sistema giudiziario.Sarà costretto a spararle sempre più grosse.Per ottenere questo, lui ed i suoi amici sono disposti a passare anche sui cadaveri dei propri genitori”.
l’ho detto falcone non io.
Non è che ci possono prendere per il c…. pure dopo vent’anni dalla morte. Dovrebbero trovare i colpevoli e chiudere scusa. Invece brusca è quasi libero e di via d’amelio si è capito solo che è tutto un intreccio tra stato e antistato.
Forse solo voi che siete morti per noi
Potete fare qualche cosa.
Giornata emozionante quella di ieri, vedere sfilare una marea umana così eterogenea, ma così enormemente piena di ragazzi è stato splendido, Vedere i bambini gridare gioiosi i nomi di Giovanni e Paolo è stato da brividi. Lo “slogan” che più mi ha colpito: LA MAFIA HA PIU’ PAURA DELLA SCUOLA CHE DELLO STATO”…
Ricordo fin troppo bene quel giorno in particolare, avevo i miei 28 anni ed ero miitare di istanza a Palermo presso il 6′ Gruppo Squadroni Carri Lancieri d’Aosta.
Al momento dell’attentato eravamo schierati con le nostre lance a presenziare l’apertura della Fiera del Mediterraneo di Palermo, sembrava una bella mattina, nulla faceva pensare al peggio, poi il nostro comandante ha ricevuto una segnalazione radio e siamo rientrati in caserma! Quasi due mesi dopo, l’attentato in via d’amelio, ed io ero ancora li, stavolta il giorno dopo fu un brusco risveglio, alle 5 del mattino, la sveglia e tutti giu’ dalle brande, era appena iniziata l’operazione “vespri siciliani” ed io c’ero!
Questi grandi uomini furono vittime dello stato e della politica, ma ancora oggi come allora nulla è cambiato, è di queste ore la notizia, che l’assemblea Regionale Siciliana ha ulteriormente decurtato il finanziamento all’associazione Meter di don Fortunato Di Noto, pioniere nella lotta contro la pedofilia, Don Fortunato è costretto a muoversi con la scorta perchè minacciato di morte, solo perchè a qualcuno non sta bene che lui e i suoi volontari lavorini per fermare questo turpe fenomeno, lo stato ma sopratutto i politici siciliani lo ringraziano in questo modo. Mi sorge spontaneo pensare che i politici che hanno contribuito a questa ingiustizia, SIANO FAVOREVOLI ALLA PEDOFILIA.
Noi giovani abbiamo bisogno di credere che la lotta alla mafia sia possibile e produttiva, finchè avremo la speranza “possiamo sempre fare qualcosa!”
Volevano ucciderli, ma sono diventati eterni nella mente e nei cuori di chi ama la Sicilia.
non bisogna avere paura di combatterla e di
contrastarla , l’ideologia si contrappone ad essa
e col tempo ne uscira’ vittoriosa cio’ accadra’
quando una parte della societa’ sara’ cambiata
Ricordare chi ha perso la vita per la Giustizia soltanto nelle ricorrenze è troppo facile, iniziamo a ricordarcene ogni giorno nei nostri luoghi di lavoro, nella nostra famiglia, nella nostra vita, e impariamo ad applicare i sani principi in ogni cosa, se tutti facessimo questo non ci sarebbe più posto per il male!
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Ovvero CHI LAVORA PER LA FELICITÀ DELL’UOMO, ASSOMIGLIERA’ A DIO.
Grazie Giovanni.
Dei veri eroi, senza se e senza ma.
Andare avanti comunque, anche al costo della vita.
Grazie
Il vostro esempio ci da la forza per andare avanti. Non dimentichiamo e non dimenticheremo per non vanificare i vostri sforzi.
Siete i nostri eroi, ma quanta ipocrisia mielosa oggi….Sarebbe veramente importante non dimenticare…sia il bene che il male…
A distanza di ormai 20 anni, rappresentate più di un simbolo per i siciliani che vogliono cambiare.

ogni uomo giusto,che lo stato abbandona,x i propi interessi viene ucciso!non vi e’ differenza tra colui che agisce brandendo un colpo mortale su un’altro essere.e chi gli ha ordinato di farlo.cosi’ fu’ allora. cosi’ e ora.uomini dalla stimata moralita’ sono morti ammazzati, ma dopo 20 anni vivono piu’ che mai le loro idee.ciao ragazzi,